E’ un tuffo nel mondo di Paul Klee (Münchenbuchsee, 1879 – Muralto, 1940) la mostra Alle origini dell’arte, che inaugura stasera  30 ottobre al MUDEC di Milano. A curarla, Michele Dantini e Raffaella Resch. Le opere esposte, più di 100, sono giunte nel capoluogo lombardo da ogni parte del mondo, narrando la storia di un artista che più di tutti seppe reinventarsi durante la propria carriera. L’opera e la vita di Paul Klee sono raccontate nella loro interezza, dalle tele astratte ai policromi fino ai quadri caricaturali; sono inoltre presenti in mostra anche numerosi documenti testuali. Si parte, quindi, da una profonda analisi del primitivismo, che Klee scoprì durante un viaggio in Italia avvenuto tra il 1901 e il 1902. Da quel momento cambiò completamente direzione alla propria poetica, arrivando addirittura a definirsi un “epigono”, un ultimo nato, un erede tardivo di un’illustre civiltà ormai giunta al tramonto. Il percorso continua con una sezione dedicata alle marionette che l’artista stesso realizzò per il figlio Felix, prova tangibile di un interesse profondo verso tutto ciò che riguarda l’espressività infantile. La mostra si conclude con la sezione “policromie e astrazione” che presenta un insieme di opere caratterizzate da un rigoroso disegno geometrico associato pertanto a motivi architettonici.